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Lavoro e impresa al femminile, numeri e storie lombarde
La parità di genere nel lavoro e nell’impresa resta una delle principali sfide dell’economia italiana. I dati più recenti mostrano però come la Lombardia si collochi stabilmente tra le regioni più avanzate del Paese sia per partecipazione femminile al mercato del lavoro sia per presenza di donne alla guida di attività economiche.
Secondo il Rendiconto di genere 2025 elaborato dall’ufficio studi di PoliS-Lombardia, basato su dati INPS e fonti statistiche nazionali, nel 2024 il tasso di occupazione femminile lombardo ha raggiunto il 62,3%, quasi nove punti percentuali in più rispetto alla media italiana (53,3%). Un livello che avvicina la regione agli standard europei e conferma la maggiore capacità del sistema economico lombardo di assorbire lavoro femminile.
La partecipazione al lavoro risulta particolarmente elevata nelle età centrali della vita professionale. Tra 25 e 34 anni lavora il 75,4% delle donne, mentre nella fascia 35-49 anni il tasso di occupazione sale al 77,4%. Anche la disoccupazione resta su livelli più contenuti rispetto al resto del Paese: 4,3% contro il 7,3% nazionale.
Il divario di genere nel lavoro non è scomparso, ma in Lombardia risulta meno marcato. Il gap tra occupazione maschile e femminile si attesta intorno ai 14 punti percentuali, contro quasi 18 punti nella media italiana.
Accanto alla crescita dell’occupazione si consolida anche la presenza femminile nell’imprenditoria. La regione concentra una quota significativa delle imprese guidate da donne, diffuse in settori molto diversi: dalla manifattura alla moda, dalla cultura alla cosmetica, fino alle nuove attività digitali.
Un tema che trova una rappresentazione concreta nella mostra “Made in Italy – Impresa al femminile”, aperta fino al 25 marzo nello spazio N3 di Palazzo Lombardia. L’esposizione, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, riunisce cento imprenditrici italiane attraverso fotografie, video e oggetti provenienti dagli archivi aziendali.
Tra le figure raccontate compaiono anche alcune protagoniste legate alla Lombardia. Inge Feltrinelli, editrice e fotografa, ha guidato per decenni il gruppo Feltrinelli trasformandolo in una delle principali realtà editoriali europee. Caterina Caselli, dopo la carriera musicale, ha fondato e sviluppato Sugar Music, etichetta indipendente che ha contribuito alla crescita di numerosi artisti italiani. Più recente è l’esperienza di Cristina Fogazzi, conosciuta come Estetista Cinica, che con il marchio cosmetico VeraLab ha costruito in pochi anni una delle startup italiane di maggior successo nel settore beauty, nata dal digitale e diventata una rete di negozi e community online.
Storie diverse per epoca e settore, ma accomunate da un elemento: la capacità di innovare e di aprire nuovi spazi professionali in una regione caratterizzata dal “saper fare”, che offre energie e opportunità. Un percorso che, come mostrano i dati del Rendiconto di genere di PoliS-Lombardia, trova nella regione uno dei contesti più dinamici del Paese per la crescita del lavoro e dell’impresa femminile.
Fonti: PoliS-Lombardia, MimiT
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