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Intelligenza artificiale e oculistica, screening più rapidi per individuare le malattie della vista

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Data inserimento:
28 Ottobre 2026

Intelligenza artificiale e oculistica, screening più rapidi per individuare le malattie della vista

Individuare precocemente le malattie oculari grazie all’intelligenza artificiale, avvicinando lo screening ai cittadini e facilitando l’accesso alle visite specialistiche. È una delle applicazioni presentate al congresso dell’Associazione italiana medici oculisti (AIMO), che ha dedicato una sessione all’impiego dell’intelligenza artificiale in oftalmologia territoriale, con particolare attenzione alla retinopatia diabetica, al glaucoma e alle patologie della superficie oculare.

Il funzionamento è semplice: una fotografia della retina viene acquisita in un ambulatorio territoriale o in una struttura diabetologica e analizzata da un algoritmo, che in circa 30-60 secondi fornisce una prima indicazione sulla presenza di eventuali alterazioni. Il risultato permette di individuare i pazienti che necessitano di un approfondimento oculistico, senza sostituire la valutazione del medico.

I progressi della ricerca sono significativi: gli studi scientifici sull’intelligenza artificiale applicata all’oftalmologia sono passati da 108 nel 2015 a oltre 3.000 nel 2025. Una recente metanalisi pubblicata sulla rivista npj Digital Medicine, che ha analizzato 28 studi, ha rilevato una sensibilità del 96,2% dei sistemi di intelligenza artificiale nell’individuazione della retinopatia diabetica da sottoporre a valutazione specialistica e delle forme che minacciano la vista.

Le nuove tecnologie possono contribuire a rendere più efficiente l’organizzazione sanitaria: i casi che richiedono ulteriori accertamenti possono essere indirizzati tempestivamente allo specialista, mentre gli ambulatori ospedalieri possono concentrarsi sulle situazioni più complesse. Lo screening può inoltre raggiungere le aree periferiche e i pazienti fragili o anziani, riducendo le barriere geografiche nell’accesso alle cure.

Come sottolineato da Danilo Mazzacane, oculista ambulatoriale e referente regionale di AIMO per la Lombardia, l’intelligenza artificiale può rendere lo screening specialistico più accessibile e velocizzare l’individuazione del percorso assistenziale più appropriato, mantenendo il medico al centro delle decisioni cliniche.


Fonte: L'Eco di Bergamo

Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre 2026

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