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Vinitaly 2026, la Lombardia a Verona con export da record
Export da 331,5 milioni di euro, +7,1% sul 2024, in controtendenza rispetto al calo nazionale del 3,7%, oltre 143 milioni di bottiglie potenziali (+16,3%) prodotte dalla vendemmia 2025, con il 90,5% della produzione certificata a Denominazione di qualità, contro una media nazionale del 74%. Sono questi i numeri con cui la Lombardia si è presentata alla 58ª edizione del Vinitaly, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile, portando al Palaexpo di Veronafiere un padiglione da oltre 3.000 metri quadrati con 150 realtà espositive, mille etichette in degustazione e quindici consorzi di tutela, dall'Oltrepò Pavese alla Franciacorta, dalla Valtellina al Lugana.
Il comparto regionale conta quasi 3.000 imprese e 6.500 addetti stabili, con una crescita dell'occupazione dell'8,2% nell'ultimo decennio. Il risultato sull'export è maturato in un contesto non privo di pressioni: il mercato americano ha ceduto quasi il 20%, anche per effetto dei dazi. I produttori hanno risposto diversificando, con Gran Bretagna e Svizzera tra i mercati in crescita, e capitalizzando la visibilità internazionale generata dalle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, che ha aperto nuove relazioni commerciali anche per denominazioni storicamente meno presenti sui mercati globali, come la Valtellina.
A sostenere il sistema è anche l'enoturismo: nel triennio 2022-2024 la Lombardia ha registrato una crescita media annua del 16% dei visitatori nelle cantine, tra le più alte in Italia. All'interno del padiglione, una sezione interattiva dedicata ai consorzi, alle Strade dei vini e alle singole cantine ha accompagnato i visitatori nella costruzione di percorsi esperienziali sul territorio. A chiudere il programma, la degustazione "Wine Voyage 3.0" curata da Unioncamere Lombardia ha messo a confronto etichette lombarde con vini ottenuti dagli stessi vitigni in contesti internazionali, inclusa la Cina.
Il 13 aprile, nell'evento "Regione Lombardia protagonista della cultura italiana", gli assessori regionali Alessandro Beduschi, Debora Massari e Francesca Caruso hanno premiato tre figure dell'eccellenza enogastronomica lombarda, alla presenza dei ministri Francesco Lollobrigida e Gianmarco Mazzi. Il riconoscimento di ambasciatori della cultura enogastronomica è andato a Bruna Gritti Cerea, che con il marito Vittorio ha costruito in sessant'anni il Da Vittorio, locale bergamasco a tre stelle Michelin; a Maurizio Zanella, fondatore di Ca' del Bosco, che dai primi vigneti del 1968 ha fatto della Franciacorta una denominazione riconosciuta sui mercati mondiali; e a Iginio Massari, maestro pasticcere bresciano con formazione svizzera e oltre 300 premi in carriera, punto di riferimento internazionale dell'arte dolciaria italiana.
Fonti: Lombardia Notizie, BuonaLombardia e Unioncamere Lombardia
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