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Rifiuti elettronici, Lombardia in testa: +1,3% nel 2025
La Lombardia si conferma la regione più virtuosa d'Italia nella raccolta dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Secondo il Rapporto Regionale 2025 del Centro di Coordinamento RAEE, che elabora i dati del 2024 aggiornati all'anno solare 2025, la regione ha raccolto 68.405 tonnellate di RAEE domestici, con una crescita dell'1,3% rispetto all'anno precedente e un dato pro capite di 6,83 kg per abitante, ben al di sopra della media nazionale di 6,22 kg/ab.
Il quadro nazionale registra complessivamente 366.891 tonnellate gestite, in aumento del 2,4% rispetto all'anno precedente. Tra le regioni più efficienti per raccolta pro capite spiccano Valle d'Aosta (10,34 kg/ab) e Sardegna (9,67 kg/ab), mentre la Campania resta fanalino di coda con soli 3,02 kg/ab. Sul fronte della crescita percentuale, il Molise guida la classifica con +17,4%, seguito da Valle d'Aosta (+8,7%) e Lombardia (+7,8%), quest'ultima in combinazione con i volumi assoluti più alti del Paese.
In Lombardia a trainare la raccolta sono i grandi elettrodomestici: la categoria R2 (grandi bianchi) segna un incremento del 3,6% per 27.229 tonnellate avviate a riciclo, e i piccoli elettrodomestici con elettronica di consumo (R4) crescono dello 0,6% con 19.073 tonnellate. Tiene il freddo e clima (R1) a quota 16.575 tonnellate (+1,6%), mentre calano TV e monitor (R3, -8%) e sorgenti luminose (R5, -9,1%), flessioni legate al completamento della transizione tecnologica.
Sul piano provinciale, Como si distingue con 9,25 kg/ab, valore tra i più alti a livello nazionale, grazie in particolare alla rete della distribuzione: i punti vendita della provincia intercettano circa il 45% dei RAEE totali, un modello considerato virtuoso dal Centro di Coordinamento. Seguono Cremona (8,13 kg/ab) e Sondrio (7,33 kg/ab). Sopra la media nazionale anche Brescia e Milano (entrambe a 7,21 kg/ab), Mantova, Monza e Brianza e Bergamo. Al di sotto si collocano invece Lecco, Lodi, Pavia e Varese.
Quanto ai canali di raccolta, il 75% dei RAEE regionali transita dai centri di raccolta comunali, il restante 25% dai punti vendita con i meccanismi del ritiro "1 contro 1" e "1 contro 0", una quota leggermente superiore alla media nazionale del 23,3%. Nel 2025 i Comuni e i punti vendita lombardi hanno ricevuto complessivamente 5.127.086 euro di premi di efficienza riconosciuti dai produttori attraverso i Sistemi Collettivi: la provincia di Milano ha registrato l'erogazione più alta in valore assoluto (oltre 2 milioni di euro), mentre Lecco e Sondrio si distinguono per il contributo medio più elevato per tonnellata raccolta.
Giorgio Maione, assessore all'Ambiente e Clima di Regione Lombardia, sottolinea il ruolo degli investimenti pubblici: "Regione Lombardia si conferma prima in Italia per raccolta complessiva di rifiuti RAEE. Abbiamo stanziato oltre 50 milioni di euro attraverso i bandi 'Ri.Circo.Lo.', puntando alla riduzione drastica della produzione di scarti e alla promozione della simbiosi industriale, dove il rifiuto diventa risorsa." A dicembre 2025 la Regione ha anche avviato la campagna "Do You RAEE?" rivolta ai cittadini, con attenzione particolare alle nuove generazioni.
Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE, indica invece i margini di crescita ancora disponibili: "L'auspicio è che la Lombardia possa sfruttare ancora meglio le potenzialità che un territorio così ampio e strutturato è in grado di esprimere, per aumentare in maniera più significativa i quantitativi e avvicinarsi realmente agli obiettivi europei." Longoni segnala in particolare la raccolta del freddo e clima come ambito su cui intervenire, dato che quasi tutte le province lombarde restano al di sotto della media nazionale per questa tipologia di RAEE.
Fonti: Lombardia Notizie
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